Comune di Donato - Modulistica unificata attività edilizia

lunedì 30 novembre 2020    
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Modulistica unificata attività edilizia
Bandiera Modulistica unificata e standardizzata
Settore edilizia
Bandiera europea
Sportello Unico delle attività produttive del Comune di Donato
Sportello unico dell'edilizia
Ufficio Tecnico comunale
Attività edilizie

I moduli unificati e standardizzati, approvati con accordo in Conferenza Unificata il 4 maggio 2017 e successiva del 6 luglio 2017, relativi alle attività edilizie sono i seguenti:

  1. Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)
  2. Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ( *)
    1. parte del titolare + relazione di asseverazione + quadro riepilogativo della documentazione
  1. Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) alternativa al permesso di costruire ( *)
    1. parte del titolare + relazione di asseverazione + quadro riepilogativo della documentazione
  2. Comunicazione di inizio lavori (CIL) per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee
  3. Soggetti coinvolti - allegato comune a CILA, SCIA e CIL
  4. Comunicazione di fine lavori
  5. Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per l’agibilità
  6. Richiesta permesso di costruire (**)

( *) Le Regioni che hanno disciplinato sia la SCIA che la SCIA alternativa al permesso di costruire possono unificare i due moduli.

(**) Il modello è stato adottato con l'Accordo tra il Governo, le regioni e gli enti locali del 6 luglio 2017 e pubblicato sulla G.U.R.I. n. 190 del 16 agosto 2017.

I moduli possono essere utilizzati indistintamente sia dalle imprese nell'ambito dei procedimenti S.U.A.P., sia dai privati cittadini nei processi ordinari

La suddetta modulistica è obbligatoria a partire dal 1 luglio 2017

L'ORGANIZZAZIONE DEI DATI

Il modulo della SCIA
Il modulo della SCIA (compresa la SCIA alternativa al permesso di costruire) è organizzato in due sezioni: la prima è dedicata ai dati, alla segnalazione e alla dichiarazione del titolare (proprietario, affittuario etc.); la seconda parte è riservata alla relazione di asseverazione del tecnico: un percorso guidato indica tutte le possibili opzioni connesse alla realizzazione del progetto quando, contestualmente alla SCIA, è necessario presentare altre segnalazioni o comunicazioni (SCIA unica) o richiedere l’ acquisizione degli atti di assenso (SCIA condizionata). Infine una lista di controllo: il quadro riepilogativo della documentazione, consente di verificare la presenza degli allegati necessari.

I moduli della CILA e dell’Agibilità
I modulo della CILA e quello dell’agibilità sono più snelli e raccolgono in un unico documento le dichiarazioni del titolare, l’ asseverazione del tecnico e la lista di controllo (quadro riepilogativo).
Se, contestualmente alla CILA, sono necessarie altre comunicazioni, segnalazioni o autorizzazioni, i tecnici potranno compilare gli apposito campi (utilizzando le informazioni contenute nella relazione della SCIA e nella relativa lista di controllo).

Gli altri moduli
Completano il quadro il modello della comunicazione di fine lavori e quello per l’ inizio lavori per le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, che vanno rimosse entro 90 giorni.

Tutto quello che non può più essere richiesto a cittadini e imprese:

  • Non possono più essere richiesti certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede (per esempio i precedenti titoli abilitativi edilizi, gli atti di proprietà, la visura catastale e il DURC), ma solo gli elementi che consentano all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione (articolo 18, legge n. 241 del 1990).
  • Non è più richiesta la presentazione delle autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all’avvio dell’attività. Ci pensa lo sportello unico del Comune ad acquisirle: è sufficiente presentare una domanda (CILA o SCIA più autorizzazioni)o le altre segnalazioni/comunicazioni in allegato alla SCIA unica (CILA e SCIA più altre segnalazioni o comunicazioni). In questo modo l’Italia si adegua al principio europeo secondo cui “l’amministrazione chiede una volta sola”
 
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